Massa Lombarda e il monumento ai partigiani caduti

Massa Lombarda e il monumento ai partigiani caduti

Trascorso l’inverno, le truppe alleate sono ormai riposate e rifornite di munizionamenti, non resta che aspettare le condizioni favorevoli del clima e del terreno. La data scelta per l’inizio dell’offensiva contro la linea Gotica e in Romagna è il 9 aprile 1945. Massa Lombarda si trova a pochi chilometri dal fronte, fermo sul Senio. I suoi cittadini aspettano con trepidazione l’arrivo degli alleati. Gli ultimi mesi sono stati terribili. La lotta di liberazione dai nazifascisti è stata durissima. I partigiani contano decine di caduti e molti sono anche i civili vittime delle rappresaglie, tra cui intere famiglie.

Il 9 aprile, come stabilito, l’8 armata dà il via all’offensiva in Romagna, preceduta da un impressionante bombardamento aereo e d’artiglieria. Nella notte la 2ª divisione neozelandese e l’8ª divisione indiana varcano il Senio convergendo su Lugo. I fanti italiani del gruppo di combattimento «Cremona» raggiungono Fusignano ed Alfonsine, mentre, lungo la via Emilia, il 2° Corpo polacco prende Castel Bolognese e i bersaglieri del «Friuli», dopo durissimi scontri sulle colline faentine, liberano Riolo. Il 13 aprile indiani e neozelandesi della 78ª divisione superato il Santerno, raggiungono Massa Lombarda e varcano il Reno il giorno successivo.

Finita la guerra, Massa Lombarda ha voluto ricordare i suoi morti con il monumento che si trova nella piazza dedicata al partigiano Umberto Ricci, nome di battaglia «Napoleone», ucciso a Ravenna nella strage del ponte degli Allocchi, nel 1944, dopo aver ucciso un capomanipolo fascista, detto «Cativeria».

L’opera, voluta dall’Amministrazione comunale massese, è stata realizzata nel primo dopoguerra e restaurata nel 2016, in occasione del 74° anniversario della Liberazione. Di lato è posta una piccola targa in bronzo recante il titolo e l’autore dell’opera oltre alla data di inaugurazione: «In memoria / dei partigiani caduti / progettista arch. Alfredo Leorati / inaugurazione 4 aprile 1950».

Il monumento poggia su un basamento rialzato da 4 scalini in pietra grezza ed ha una struttura in mattoni a vista e blocchi di marmo che sorreggono delle travi in marmo grezzo nelle quali sono incisi i nomi dei caduti massesi nella seconda guerra mondiale.

Sul basamento è apposta una lapide in marmo recante l’iscrizione principale: «Combatterono e morirono / perché fosse rovesciato / il fronte maledetto / dei servi sempre servi / contro i padroni / delle guerre sbagliate / Lotta partigiana / 8 settembre 1943 / 25 aprile 1945».

Cinquanta i nomi. Di seguito l’elenco dei partigiani caduti e degli antifascisti uccisi il cui nome è scritto sul monumento: Brini Luigi, Bolognesi Natale, Piatesi Mario, Pagani Alvaro, Totti Egidio, / Baldini Adolfo, Manaresi Michele, Manaresi Lorenzo, Bedeschi Estero, Scardovi Giulio, / Ricci Umberto, Costa Don Antonio, Grandi Vasco, Baffé Giuseppe, Calamelli Fernando, / Gambetti Olindo, Panighi Paolo, Canori Giuseppe, Grandi Pietro, Morini Gaetano, / Gollo Severino, Dalle Vacche Leo, Dalle Vacche Ettore, Tagliavini Marcello, Martini Edgardo, / Baffé Osvalda, Chiarinia Arturo, Tarozzi Antonio, Cavallazzi Giuseppe, Baffé Vincenza, / Foletti Aristide, Foletti Angelo, Baffé Angelo, Cortecchia Lino, Foletti Giuseppe, / Baffé Davide, Baffé Domenico, Baffé Alfonso, Baffé Maria, Baffé Federico, / Baldini Giulio, Landi Antonio, Baldini Germano, Ferretti Angelo, Maregatti Augusto, / Pernisa Filippo, Landi Leo, Foletti Adamo, Foletti Antonio, Baffé Pio.

NELLE FOTO: IL MONUMENTO ALLA MEMORIA DEI PARTIGIANI CADUTI
POSTO IN PIAZZA UMBERTO RICCI, A MASSA LOMBARDA